E se la felicità fosse più vicina di quanto abbiamo sempre pensato?
Spesso la cerchiamo nei grandi eventi della vita: un viaggio atteso da anni, una promozione importante, l’acquisto di una nuova casa.
Pensiamo che la gioia sia qualcosa da rincorrere, da conquistare con sforzi e sacrifici, ma la verità è che la felicità si nasconde nei dettagli della quotidianità.

Un raggio di sole che filtra tra le tende al mattino, il profumo del caffè appena fatto, il sorriso di una persona cara, il vento che accarezza il viso mentre passeggiamo in un bosco.
Sono tutti attimi che ci regalano benessere, ma che spesso trascuriamo, presi dalla frenesia della vita moderna.
Imparare a riconoscere la felicità nelle piccole cose è un esercizio di consapevolezza, un’arte che richiede pratica e intenzione.
Noi siamo Bel e Fol e con il nostro progetto FotoViaggiRacconti ispiriamo le persone con itinerari e trekking a esplorare e uscire dalla propria zona di comfort lentamente, un passo alla volta.

Qui non solo parliamo di viaggi, ma condividiamo anche riflessioni personali, sui nostri valori che ci piace chiamare Filosofia FVR e sul nostro cambio di vita.
Nello specifico, in questo articolo esploreremo come allenare lo sguardo a notare la bellezza nascosta nelle cose semplici e come trasformare la nostra percezione della vita, giorno dopo giorno.
La bellezza dei momenti semplici
Viviamo in un’epoca in cui mostrare la parte più bella, spettacolare e grandiosa della vita è la normalità.
Sui social vediamo immagini di viaggi incredibili, esperienze estreme, successi straordinari. Questo ci porta a credere che la felicità sia qualcosa di eccezionale, un traguardo da raggiungere con grandi sforzi. Ma è davvero così?
Se pensiamo ai momenti più felici della nostra vita, ci accorgiamo che spesso sono legati a situazioni molto semplici.
Il profumo del pane appena sfornato, il suono della pioggia quando siamo al caldo sotto le coperte, la sensazione di libertà quando togliamo le scarpe dopo una lunga camminata.
Sono istanti effimeri, eppure ci riempiono il cuore.

Come accorgersi della felicità che ci circonda?
Riconoscere la bellezza nei momenti semplici richiede un cambio di prospettiva.
Significa allenarsi a vivere il presente con maggiore intensità, senza rimandare la felicità a un futuro incerto.
Prova a soffermarti su quello che stai facendo in questo preciso istante: osserva i colori intorno a te, ascolta i suoni, percepisci il tuo respiro. In questo momento, sei vivo. E questa è già una ragione sufficiente per essere felice.
La mia felicità nel presente
Ad esempio, io in questo momento sto scrivendo al pc.
Il computer è appoggiato alla mia vecchia scrivania che abbiamo recuperato qualche settimana fa dal garage dei miei genitori.
Toccando la sua superficie liscia e fredda ricordo quando, negli anni delle superiori, è stata una fedele alleata del mio studio.
Mi guardo intorno, la luce è soffusa e accogliente. Fol è accanto a me e sta lavorando ai suoi video. La Bea, la nostra gattina, è acciambellata su un pannetto di lana sul divano e con la zampetta si copre gli occhi.
Fuori dalla finestra, la giornata sta volgendo al termine, il cielo si sta imbrunendo. Una persona passa nella via sotto casa nostra fischiettando.
Una tazza fumante è alla mia sinistra e un pezzo di torta al cioccolato alla mia destra.
Un attimo, qualche secondo, nulla di eccezionale, ma io sento di essere serena, felice e di essere grata per questo istante.
Imparare a rallentare
Uno dei principali ostacoli alla capacità di notare la felicità nelle piccole cose è la velocità con cui viviamo.

Siamo costantemente proiettati in avanti, alla ricerca del prossimo obiettivo, del prossimo impegno, del prossimo traguardo.
La nostra mente è affollata da liste di cose da fare, notifiche da controllare, scadenze da rispettare. Ma quando ci fermiamo davvero a vivere?
Rallentare non significa essere meno produttivi, ma vivere con più consapevolezza. Significa concedersi il lusso di camminare senza fretta, di bere un tè con calma, di guardare il cielo senza la necessità di fare altro.
Rallentare significa dare spazio alla noia, alla riflessione, al silenzio.
Come imparare a rallentare?
Un buon esercizio per imparare a rallentare è la pratica della “presenza consapevole“.
Prova a svolgere un’attività quotidiana con tutta la tua attenzione: lavarti le mani, ad esempio.
Percepisci la temperatura dell’acqua, la texture del sapone, il profumo che si sprigiona.
Porta la tua mente completamente in quel gesto.
Noterai che anche un’azione banale può trasformarsi in un piccolo momento di piacere.
La gratitudine quotidiana
Uno degli strumenti più potenti per imparare a riconoscere la felicità nelle piccole cose è la gratitudine.

Troppo spesso ci focalizziamo su ciò che manca, su quello che non abbiamo ancora raggiunto, sulle difficoltà.
Ma ogni giorno, anche nelle situazioni più complesse, ci sono motivi per essere grati.
Inoltre, la gratitudine può essere espressa anche attraverso piccoli gesti, come dire “grazie” con sincerità, mostrare apprezzamento per il lavoro degli altri o semplicemente sorridere.
Quando coltiviamo la gratitudine, il nostro cervello inizia a cambiare.
La scienza dimostra che chi pratica regolarmente la gratitudine sviluppa una maggiore resilienza allo stress, ha livelli più bassi di ansia e depressione, e prova una soddisfazione generale più alta nella vita.
È una sorta di “palestra per la mente” che ci allena a vedere il lato luminoso della vita.
Come allenare la gratitudine?
Allenarsi alla gratitudine è un vero e proprio esercizio mentale.
Un’abitudine utile è quella di scrivere, ogni sera, tre cose belle accadute durante la giornata.

Non devono essere eventi straordinari: possono essere semplici momenti di benessere, come un messaggio inaspettato da un amico, un piatto particolarmente gustoso, un tramonto spettacolare.
Porsi come obiettivo questo piccolo momento di riflessione serale è importante perchè:
- aiuta ad accorgerci dei momenti più semplici e autentici che spesso ignoriamo;
- ci sprona a ricercare tutti questi piccoli attimi positivi che potrebbero svoltarci la giornata.
La felicità condivisa
La gioia è ancora più intensa quando viene condivisa.
Un piccolo gesto gentile può illuminare la giornata di qualcuno e, di riflesso, anche la nostra.

Abbracciare a un amico, ringraziare sinceramente chi ci ha aiutato, regalare un sorriso a uno sconosciuto: sono tutte azioni semplici, ma hanno un impatto enorme sul nostro benessere emotivo.
La felicità è contagiosa, e più la diffondiamo, più la riceviamo indietro.
Inoltre, la condivisione rafforza i legami sociali, che sono uno degli elementi più importanti per una vita felice.
Investire nelle relazioni significa costruire una rete di affetti che ci sostiene nei momenti difficili e amplifica la nostra gioia nei momenti felici.
La lezione di Christopher McCandless
A proposito dell’importanza della condivisione della felicità, ci viene in mente chi inizialmente ha pensato che non fosse per niente importante.
La storia di Christopher McCandless, il giovane viaggiatore che abbandonò la società per vivere nella natura selvaggia dell’Alaska, ci insegna molto sulla ricerca della felicità.

McCandless desiderava una vita autentica, lontana dal materialismo e dalle convenzioni sociali, ma alla fine del suo viaggio, giunse a una conclusione toccante:
“La felicità è reale solo se condivisa“
Questo pensiero, annotato nel suo diario poco prima della sua scomparsa, è una lezione universale.
Possiamo trovare gioia nella solitudine, nell’avventura e nella scoperta, ma la condivisione è ciò che dà un significato più profondo alla nostra esistenza.
La storia di McCandless ci ricorda che i momenti di felicità diventano più intensi quando li viviamo con qualcuno.
Anche se amiamo la nostra indipendenza, non dobbiamo mai sottovalutare il valore delle connessioni umane.
Conclusione
La felicità non è una destinazione da raggiungere, ma un modo di viaggiare.
Non serve aspettare il momento perfetto per essere felici: la felicità è già qui, nelle piccole cose di ogni giorno.
Domani prova a fermarti un attimo e a notare qualcosa che ti fa felice. Potrebbe essere il canto di un uccello, il sapore del tuo cibo preferito, una battuta che ti fa sorridere.
La felicità è già dentro di te.
Basta imparare a vederla.
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Un Abbraccio
Bel&Fol
Ciao
ciao 😉
Sono felice di aver letto questo articolo e grata a voi di averlo scritto e condiviso! Sono seduta sul divano e ascolto una bellissima canzone di Zucchero. È un momento davvero felice. Mio marito riposa con la nostra stupenda cagnolina Tiffany e la gattina Adelisa è adagiata sul suo cuscino. UN ABBRACCIO 🤗🥰
Ciao Linda! grazie mille per averci letto e per aver condiviso questo tuo momento intimo e felice: hai colto proprio il senso del nostro articolo! Se non sei già iscritta alla nostra newsletter, ti consigliamo di farlo perchè questo mese anche lì parliamo di felicità e gratitudine. Inoltre regaliamo un piccolo pdf che ci farebbe davvero piacere tu ricevessi 🙂
Bellissima la consapevolezza e vedere nelle piccole cose il vento nel bosco che ti accarezza il viso ma che bello che bello questo!!!
Ciao Donatella, grazie mille per averci letto e risposto! Si anche per noi è veramente bello prestare attenzione alle piccole cose ed esserne consapevoli! Se non sei già iscritta alla nostra newsletter, ti consigliamo di farlo perchè questo mese approfondiamo anche lì questo argomento e regaliamo un pdf che siamo sicuri ti piacerà! 🙂