Un’escursione suggestiva tra i boschi dell’Appennino Modenese, alla scoperta delle Cascate della Rovinaccia, del Borgo abbandonato del Berceto e delle sue storie nascoste
Fare un trekking in Appennino modenese è il modo migliore per conoscere questo territorio selvaggio, ricco di flora e fauna e ancora poco conosciuto.
Oggi vogliamo farti conoscere un’escursione ad anello che parte da Canevare, passa per la Cascata della Rovinaccia fino ad arrivare al Borgo fantasma del Berceto.
Ma non solo, attraverseremo un sentiero ricco di sculture di legno e torneremo al punto di partenza seguendo uno dei sentieri delle capannine.
Noi siamo Bel & Fol, fondatori di FotoViaggiRacconti : un progetto online che promuove viaggi a piedi attraverso itinerari immersivi e trekking dettagliati per ispirare le tue prossime avventure a piedi.
Non solo, parliamo anche della nostra Filosofia FVR e di come abbiamo cambiato vita nel 2022 licenziandoci e trasferendoci a vivere proprio in Appennino modenese.

Mentre finisci di preparare il tuo zaino per questo trekking in Appennino modenese ti diamo qualche informazione in più su ciò che stiamo per vedere
Tutto quello che c’è da sapere su questo trekking
Prima di raccontarti il nostro trekking in Appennino modenese ci teniamo a dare qualche informazione in più sul territorio che stiamo per conoscere.
Siamo sicuri che questo ti permetterà sia di apprezzarlo maggiormente, ma anche di averne un ricordo più nitido
Canevare in Appennino modenese
Il nostro trekking di oggi in Appennino modenese parte da Canevare: una piccola frazione di Fanano posta a 900 m sldm.
Il suo nome deriva dal termine “Caneparium” in quanto, come ci spiega il blog In Appennino modenese, in questa zona veniva originalmente coltivata la canapa.
Le Cascate della Rovinaccia
Proprio a Canevare si trovano le Cascate della Rovinaccia il cui nome sembra derivare dalla conformazione geologica e dalle caratteristiche del luogo.
“Rovinaccia” potrebbe alludere alla natura accidentata del terreno e al continuo movimento dell’acqua che, rovina o erode, ciò che tocca.

Il Borgo fantasma del Berceto
Subito dopo andremo al Borgo fantasma del Berceto.
Noto per la sua atmosfera suggestiva e i resti che narrano il passato montanaro della zona, un tempo abitato da contadini e pastori.
Il borgo venne abbandonato a fine degli anni 60/70 a causa delle difficili condizioni di vita e del progressivo isolamento economico.
Ad oggi, il Borgo del Berceto è caratterizzato da una manciata di case senza tetto circondate da una rigogliosa natura che progressivamente sta tornando ad essere la padrona.


Le sculture di Gionata Orsini
In questo trekking in Appennino modenese passeremo accanto alle nuove sculture in legno di Gionata Orsini.
Gionata scolpisce le marcolfe: piccoli sassi portafortuna a cui crea un viso umano, oppure li trasforma in gufi o pecorelle.
In più, intaglia anche sculture nei vecchi tronchi di alberi tagliati.
Oggi passiamo proprio sul sentiero in cui ha creato uno scoiattolo, un picchio e un gufo dai resti di alberi appena tagliati.



Il sentiero delle capannine
Per portare a termine il trekking in Appennino modenese di oggi e creare un bel percorso ad anello, non potevamo seguire solo i percorsi tracciati del CAI.
Siccome sappiamo quanto sia importante per il bene della natura camminare solo su percorsi prestabiliti, abbiamo consultato anche la cartina dei sentieri delle capannine.
Questi sentieri sono stati recuperati e realizzati da volontari che hanno ripristinato i principali passaggi stradali di un tempo.
Tutti questi percorsi consentivano alla popolazione di muoversi di borgo in borgo e arrivare fino a Fanano.
La caratteristica principale di questi sentieri è che vengono segnati da capannine di legno, da qui il nome, e da tubi attaccati ad alberi da cordoni di plastica verde.


Dati tecnici del trekking in Appennino modenese
PARTENZA: parcheggio cimitero Canevare
ARRIVO: parcheggio cimitero Canevare
DISTANZA TOTALE: 9,75 km
DISLIVELLO: 566 m elev+, 566 m elev –
TRACCIATO: si
PANORAMICO: si
FONTI D’ACQUA: si, fontanone del Berceto presso il Borgo del Berceto
ADATTO A CANI: si

Per tracciare il nostro percorso abbiamo utilizzato il nostro Amazfit e ricordati che puoi trovare la nostra Traccia GPX sul nostro profilo di Wikiloc.
La nostra avventura in Appennino modenese
Per iniziare il nostro trekking in Appennino modenese innanzitutto dobbiamo arrivare con la macchina a Canevare e possiamo lasciarla nell’ampio parcheggio gratuito del cimitero.
Da qui, inizia ufficialmente il nostro trekking in Appennino modenese!

Avventuriamoci lungo il Sentiero CAI 439 finchè non troviamo sulla destra una deviazione per le Cascate della Rovinaccia.

Un tuffo nella natura: le Cascate della Rovinaccia
Dopo qualche centinaio di metri, ecco che finalmente arriviamo davanti a queste maestose cascate, il cui salto è di circa 20 m.

Torniamo sui nostri passi, proseguiamo sul Sentiero CAI 439 e superiamo il ponte di recente ristrutturazione che ci aiuta a superare il Fosso dei Mercanti.
Ecco che inizia la salita che ci accompagnerà fino a metà del nostro trekking in Appennino modenese.
Poco dopo il ponte, possiamo trovare sulla sinistra un vecchio mulino abbandonato.
Continuiamo la nostra escursione, fino ad arrivare ad un bivio e noi giriamo a destra in direzione Monte Piazza rimanendo sul Sentiero CAI 439.

Il fascino senza tempo del Borgo abbandonato del Berceto
Proseguendo sul sentiero, in circa 1/1,30 ore arriviamo finalmente in una delle tappe più emozionanti del percorso.
Davanti a noi abbiamo il Borgo abbandonato del Berceto e il suo fontanone, un luogo che sembra sospeso nel tempo.
Qui ci fermiamo ad osservare i muri delle vecchie case ancora in piedi.
Riesci a immaginare com’era la vita qui 70 o 80 anni fa, quando il borgo era vivo e pulsante?


In cima al mondo: panorami e relax
Dopo questo piccolo tuffo nel passato, ci lasciamo il borgo fantasma alle spalle e iniziamo a salire uscendo così dal bosco.
Dopo tanta fatica godiamo di un meraviglioso panorama sulla Pianura Padana, sulla valle di Fellicarolo, sul Pizzo di Fanano, su Cima Tauffi e sul Libro Aperto.
Proseguiamo lungo il percorso, attraversiamo boschi finchè non arriviamo ai piedi del Cimoncino e del Monte Cimone.
Ci troviamo in corrispondenza di uno degli alberi più belli di tutto l’Appennino modenese e ci concediamo il nostro buon pranzetto con vista.

Il ritorno: tra arte e sentieri storici
Finita la sosta e con l’albero alle nostre spalle prendiamo la destra al primo incrocio, seguendo il percorso dell’ex anello di fondo del Cimoncino.
Proprio lungo questo tratto troviamo le sculture in legno di Gionata Orsini.

Superiamo il Rifugio Zambelli, arriviamo al parcheggio dell’Impianto Sciistico del Cimoncino e da qui iniziamo la discesa verso Canevare affidandoci al sentiero delle capannine.



La discesa dura circa 1,30 ore ed è panoramica e avventurosa allo stesso tempo.
Attraversiamo ponti di legno, boschi, borghi isolati e storici della valle di Canevare come Ca’ Ruggiero.



Conclusione: Un viaggio nel tempo tra natura e storia
Camminare tra i sentieri dell’Appennino modenese verso il Borgo abbandonato del Berceto è molto più di una semplice escursione: è un incontro con la storia e con noi stessi.
Ogni passo ci fa riflettere sulla fragilità del tempo, mentre il silenzio della montagna avvolge le rovine, raccontando storie di vite passate e di un legame profondo tra l’uomo e la natura.
Il trekking in Appennino modenese verso il borgo abbandonato del Berceto è un invito a vivere in armonia con l’ambiente, celebrando la bellezza semplice e autentica della montagna, un passo alla volta.
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PS Conosci il Borgo fantasma di Montemezzano in Appennino modenese?